Domotica fai da te con Gamemaker

Domotica fai da te con Gamemaker, possibile ?: SI ! Possiamo creare un impianto di domotica fai da te in maniera abbastanza semplice e lo abbiamo fatto proprio noi. Questo il materiale occorrente:

  • Un PC
  • Un software
  • Un sistema di I/O
  • Conoscenza informatica
  • Certificazione di impiantistica civile
domotica fai da teObiettivo: Questo articolo non ha come obiettivo di fornire istruzioni sui cablaggi elettrici, si presuppone che chi si accinge a creare un impianto fai da te di domotica, abbia conoscenze elettriche appropriate.
L’impianto di domotica fai da te utilizzerà un normale PC, nel nostro caso un notebook. Il software è stato scritto con il Gamemaker ed è spettacolare ! (per chi non sa cosa è gamemaker si informi su google che fa prima).
Il computer utilizza la porta parallela, ma in altri casi si può usare la seriale, per comunicare con il sistema di I/O.

Input e Output: Il sistema di I/O può essere un PLC (comodo ma un poco costosino) oppure un sistema più economico fai da te, ma vi dico subito che oramai il costo di un PLC è diventato molto basso ed è comodo veloce ed affidabile. Come spiegato in questo articolo io redattore di questo articolo ho utilizzato delle scheda fai da te per il sistema di I/O, ma ora consiglierei un PLC (gli LG sono economici). Un PLC lo potete facilmente programmare per fargli fare i compiti più elementari, poi utilizzate il PC per l’intelligenza artificiale, la sintesi vocale, le videocamere, l’interfaccia web, ecc..

Gamemaker: Il software (fai da te) scritto con il gamemaker esegue un lavoro straordinario, interagisce vocalmente, accede alle webcam, si connette al web e agli smartphone utilizzando opportune estensioni e/o software ausiliari.

Il software: Mettiamo a disposizione il sorgente in GMK, Gamemaker 8.1, per chi ne avesse necessità di consultarlo o utilizzarlo. Tuttavia essendo il risultato di un lavoro di diversi anni riteniamo onesto chiedere un compenso in denaro. Per chi interessa quì ci sono le modalità di contatto.



domotica.JPG
domotica_fai_da_te.JPG
editor.JPG
domotica.JPG
domotica_fai_da_te.JPG
editor.JPG
domotica.JPG
domotica_fai_da_te.JPG
editor.JPG
domotica.JPG
domotica_fai_da_te.JPG
editor.JPG







Foresta Amazzonica dentro casa


E’ possibile ricreare una foresta Amazzonica dentro casa? Direi di si. Con un pizzico di passione e qualche nozione di botanica, un piccolo angolo di casa è stato trasformato in una piccola foresta Amazzonica. L’ecosistema è piuttosto azzeccato e le piante sembrano godere di salute.
Umidità, nebbia di bosco, pioggia, luce, clima: tutto ricreato al meglio delle possibilità economiche e botaniche.
Sul terreno capita sporadicamente durante i periodi più freschi la crescita spontanea di particolari funghi.
Vediamo qualche fotografia di repertorio, sapendo che l’ambiente subisce di tanto in tanto qualche piccolo aggiustamento ambiantale e di potatura.

 

piove.jpg
scalinata.jpg
scorcio.jpg
tronchi.jpg
veduta.jpg
zanzara.jpg
carnivora.jpg
fonte.jpg
nebbia.jpg
piove.jpg
scalinata.jpg
scorcio.jpg


Una casa intelligente

Una casa intelligente: La casa in cui è stato redatto questo articolo è sotto il controllo intelligente di un PC. Tutto è stato fatto in economia, hardware economico e software fai da te. La tecnologia utilizzata è del 2000 con un leggero rinnovo nel 2010.

Vediamo come è e cosa fa questo impianto: Il cervello è un portatile Acer del 2005 con sistema operativo Windows XP.

Controllo I/O: Il computer riceve informazioni e controlla l’impianto tramite due schede Velleman K8000. Queste schede permettono di dare al computer 16 ingressi 16 uscite 8 ingressi analogici e 8 uscite analogiche.

Scheda per una casa intelligente

Come funziona: Il computer comunica tramite il veloce protocollo I2C con le due schede e legge lo stato degli ingressi presente sulle schede: sensori infrarossi per rilevare la presenza umana, sensori magnetici sulle porte, sensori di temperatura, sensori di luce, sensori di corrente, segnali di luce accesa, ecc. Un software creato su misura (rigorosamente fai da te) elabora le informazioni ed effettua le scelte del caso che possono essere: accensioni luci, posizionamento tapparelle, controllo termosifoni, controllo prese elettriche, dialogo verbale, controllo portone elettrico del garage, ecc.

Che linguaggio usa il software: Il software, rinnovato nel 2010, è uno straordinario programma scritto con il gamemaker (vedi in questo articolo i dettagli del software) utilizzando la versione pro. Per ragioni di velocità il programma appoggia la lettura e scritura delle schede K8000 con un piccolo programmino in C++ (fai da te). Il software veccchio era tutto scritto in c++, ma con le recenti novità introdotte era difficoltoso leggere le webcam e interpretare le immagini. Il gamemaker è sembrata la scelta migliore per la semplicità d’uso e per l’innumerevole quantità di DLL pronte da usare. Il programma ora mostra la mappa dell’appartamento con un disegno in scala, e mostra con animazioni la posizione delle porte, delle finestre, delle luci, delle prese, ecc.

Cosa fa l’impianto: L’impianto può fare ogni cosa che la fantasia e la programmazione consentano, ma facciamo qualche esempio: alla mattina quando uno entra in salotto le tapparelle si alzano, se si entra in una stanza la luce si accende, durante il giorno le tapparelle si muovono in base alla luce solare per mantenere il giusto confort, le prese possono essere accese o spente in determinati momenti, è possibile tramite internet o un cellulare visionare tutto lo stato della casa ed eventualmente controllare ciò che si desidera, si viene avvisati se qualcuno entra in casa o se qualcuno si aggira nei piani inferiori tramite una voce digitale, quando si va a letto le tapparelle scendono e si viene avvisati se qualche porta o finestra è rimasta aperta e tante altre cose utili o meno utili o anche inutili se vogliamo.

Quanto è costato: Le due schede, se non sbaglio, 250 euro. Il PC portatile 400 euro. I sensori sono quasi tutti economici e possono essere stimati in un totale di 500 euro, più varie per un totale complessivo di meno di 2000 euro. Poi c’è tanta tanta manodopera e tanta tanta passione. Oggi l’impianto potrebbe essere fatto utilizzando schede controllate in ethernet anzichè in I2C, ma per il resto non cambierebbe molto, nemmeno il prezzo e il lavoro che ci sarebbe da fare.